Mi ama o non mi ama - la grande domanda

Mi ama... o non mi ama?
Con questa domanda ogni donna si è già confrontata. Comincia da bambine, quando si scrive il primo biglietto d'amore della vita e poi per giorni ci si chiede la cosa più importante: «mi ama o non gli importa?»Per me quel momento imbarazzante è arrivato quando avevo appena 7 anni. Erano sentimenti ingenui e infantili, in cui la massima espressione d'amore era dare spintoni e tirare i capelli.
Mi ama... o ama solo se stesso?
Da allora sono passati anni e si penserebbe di essere diventate più adulte e più razionali. Invece i temi diventano sempre di più: complicati e allo stesso tempo così quotidiani che si finisce per dubitare di se stesse. Non ha buttato la spazzatura: mi ama? Non ha abbassato la tavoletta del water: ama se stesso? Vuole guardare la partita per un'intera serata: mi ama?Mi ama... o ama noi?
Poi è arrivato LUI, quello giusto. Nel momento in cui avevo già bene 30 anni e temevo di aver scacciato dalla mia vita tutti gli uomini buoni, era lì. Non solo era bello, aveva un modo di fare così perfetto che questa volta non sapevo più che pensare: mi ama? E se sì, perché dovrebbe farlo? Io, che mi ero sempre ritenuta senza difetti e avevo trattato ogni fidanzato come un principe, per la prima volta nella vita mi sentivo una piccola scolara a cui l'uomo perfetto mostrava la vita e l'amore. E ci riusciva come nessun altro prima di lui. La tavoletta non era mai alzata, il bidone della spazzatura sempre pulito, la cena deliziosa già pronta e il cesto del bucato vuoto, e tutto questo prima che io riuscissi ad arrivare a casa e a dare una mano in qualcosa. Ogni sera mi accoglieva con il suo sorriso incantevole, si informava sulla mia giornata e mi coccolava come nessuno prima.
Con quest'uomo ho capito quanto fossero insensati tutti i miei pensieri del tipo «mi ama» di prima. Perché il vero amore non conosce egoismo, il vero amore passa attraverso il fuoco, il vero amore si sacrifica e non chiede cosa ci sia da fare. Quest'uomo non amava soltanto me. Amava noi, la nostra intimità e la nostra relazione, tanto che non ha mai dovuto chiedere «mi ami?» mentre faceva tutto, ma diceva solo «ti amo, è tutto ovvio».
